Istituzioni ed economia

12 Marzo 2018

Con l’onestà intellettuale che da sempre la contraddistingue, Emma Bonino, dopo aver ammesso, senza se e senza ma, la sconfitta elettorale della lista Più Europa, ha definito il voto di domenica scorsa un vero e proprio tsunami. L’onda sovranista e populista che il 4 marzo ha travolto tutti i partiti moderati di ispirazione europeista, facendo trionfare Movimento 5 Stelle e Lega, ha ridisegnato la geografia politica della nostra penisola.

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10 Marzo 2018

Compagni di strada o di partito, ho amici intelligenti. Anche troppo. A lungo hanno contrastato la mia sfiducia, un preteso pessimismo elettorale (preteso da loro, per me era realismo) con massicce dosi di dati oggettivi, dati reali, puntuali. Una marea di dati glacialmente obiettiva. Talmente obiettiva e glaciale da ottenere, se possibile, l’effetto di raffreddarmi ulteriormente.

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08 Marzo 2018

Il successo del Movimento 5 stelle pone un bel problema alle forze politiche tradizionali, o a quel che ne rimane, e a tutto l'establishment che forma la classe dirigente italiana, che forse è utile evidenziare. Sostenere un esecutivo grillino significa appoggiare un'organizzazione settaria portatrice di un'ideologia eversiva e totalitaria, incompatibile con le istituzioni della democrazia rappresentativa.

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08 Marzo 2018

Le cose accadono. Oltre un elettore su due ha votato per Salvini o Di Maio; e solo uno su quattro non ha scelto M5S o centrodestra. Responso senza appello: nel nuovo bipolarismo aperto vs chiuso, il fronte dell’apertura è uscito sopraffatto. Responso senza appello: nel nuovo bipolarismo aperto vs chiuso, il fronte dell’apertura è uscito sopraffatto.

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07 Marzo 2018

Sorprende molti osservatori il risultato emerso dalle urne il 4 marzo, ma svariate tendenze erano fin troppo palesi da tempo. La vittoria dei vari fronti antieuropeisti delinea scenari incerti e contraddittori per le prospettive dell’Italia nell’ambito di una imminente riforma della governance europea e della definizione di un’agenda dell’integrazione 'a ranghi ridotti' come unica alternativa a un lento disfacimento del progetto europeo rimasto incagliato a metà.

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06 Marzo 2018

Le elezioni del 4 marzo disegnano un paese diviso sostanzialmente in due - e questo è stato già detto e ridetto - tra un centro-nord di destra, a sostanziale trazione leghista, e un centro-sud a 5 stelle. Andando a vedere meglio oltre le sigle degli schieramenti, la frattura sottende un modo radicalmente diverso di intendere le finanze pubbliche: da una parte il desiderio di tenersi in casa la ricchezza prodotta, dall’altra l’ambizione di sopravvivere (di 'sussistere') senza l'onere di generare ricchezza.

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05 Marzo 2018

Tutto è andato come doveva e come i chierici del populisticamente corretto auspicavano ormai apertamente. Hanno vinto le elezioni quelli che capiscono 'i problemi della gente' come Davide Vannoni capiva 'i problemi dei malati'. Il sogno nazareno di un governo del meno peggio, appoggiato alla capacità di resistenza trasformistica del Cav e di tenuta residuale del PD è svanito al risveglio del 5 marzo. I colonnelli di FI hanno già seppellito la buonanima politica di Berlusconi.

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28 Febbraio 2018

La manifestazione di domenica scorsa a Roma ha visto sfilare dietro le bandiere dell’Anpi una sinistra divisa anche sul senso da dare al proprio antifascismo diviso e lottizzato, più e meno duro o cedevole all’inciucio con l’arcinemico berlusconiano.

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