Istituzioni ed economia

12 Dicembre 2016

C'è un equivoco grande come una casa dietro la contrapposizione già abusata tra chi parla di 'quarto premier non eletto' e chi segnala che l'Articolo 92 della Costituzione repubblicana prevede la nomina del presidente del Consiglio da parte del Presidente della Repubblica. I primi non hanno ragione nel gridare allo 'skandalo!!1!', ma i secondi non dovrebbero esasperare la loro posizione, perché contiene una debolezza intrinseca.

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09 Dicembre 2016

Ormai ci sono politici che dicono 'gli italiani devono poter votare!' con la stessa corriva condiscendenza con cui i genitori cui andrebbe tolta la potestà genitoriale dicono 'i bambini devono potersi divertire', mentre questi armeggiano con le prese della corrente o si arrampicano sul davanzale della finestra. Come se del voto o del gioco non contassero né le regole, né le possibili conseguenze.

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09 Dicembre 2016

La politicizzazione del referendum costituzionale, il livello dello scontro e gli esiti certamente trascendenti il merito del quesito ci aiutano a dirimere una serie di fraintendimenti circa l’esercizio del voto e a superare una interpretazione 'negativa' delle consultazioni referendarie, intese come estremamente divisive e, per ciò, pericolose.

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08 Dicembre 2016

Maggiore velocità ed efficienza del procedimento legislativo attraverso l'eliminazione del bicameralismo perfetto: questo era uno dei cavalli di battaglia del fronte del SÌ al referendum. Eppure il SÌ si è guadagnato la fiducia soltanto del 41% degli italiani.

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07 Dicembre 2016

L’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti era stata accolta a Pechino con sentimenti contrastanti. Da una parte, il timore per un politico 'sconosciuto', le cui linee guida in politica estera apparivano avvolte ancora nella nebbia; dall’altra, la speranza che in fin dei conti, una volta scrostata la propaganda, le politiche dell’amministrazione Trump si sarebbero rivelate più realiste di quelle di Hillary Clinton.

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07 Dicembre 2016

Il No ha prevalso (soprattutto tra i giovani, nelle regioni meridionali ma anche in tanta parte della provincia settentrionale) perché c'è disagio sociale, massiccia disoccupazione, sfiducia nel futuro. Tutto sacrosanto, pacifico, quasi scontato se analizzato in senso storico e con un occhio rivolto alle dinamiche di tutto l'Occidente. Ho però paura che una parte rilevante del 'popolo del No' boccerebbe oggi anche le misure più coraggiose con cui provare a fermare il declino.

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07 Dicembre 2016

Matteo Renzi ha perso con classe il referendum sulla sua riforma costituzionale, riconoscendo la sconfitta e lasciando l'incarico di presidente del Consiglio. Sono poco convincenti le accuse che gli sono state mosse, durante la campagna, sulla personalizzazione del referendum. In primo luogo perché la vicenda ha dimostrato che la personalizzazione può determinare risultati disastrosi, opposti a quelli desiderati.

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06 Dicembre 2016

L'idea che tutte le forze politiche italiane aspettino che sia la Corte Costituzionale a risolvere il problema del sistema elettorale con cui si voterà alle prossime elezioni di Camera e Senato non è solo politicamente irresponsabile, ma istituzionalmente idiota. Non avendo i partiti (parola grossa) in Parlamento né voglia, né modo di compromettersi con un accordo, allora tutti, nessuno escluso, si accordano per buttare la palla nel cortile della Consulta.

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