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Il giorno dopo l’operazione militare speciale di Caracas appare chiaro – non sono illazioni, l’ha detto Trump, compiacendosi del suo spettacolare successo – che l’obiettivo degli Stati Uniti non è il regime change venezuelano, ma – chiamiamola così – la petainizzazione di quel che resta del regime chiavista al servizio degli interessi economici americani.

Trump non ha voluto "liberare" il Venezuela, né difendere l'America dalle sue minacce, ma ridisegnare con la forza le aree di influenza della politica globale, come la Russia ha fatto in Ucraina e la Cina farà con Taiwan.

Quelli che ancora ingenuamente festeggiano la liberazione del Venezuela dovrebbero almeno ascoltare le parole dei presunti liberatori, che dicono apertamente di essere andati a riprendersi il "loro" petrolio, mica a sottrarne il controllo a una cleptocrazia filo-russa, per restituirlo a una società libera con un governo democratico.

Erano passate poche ore dalla cattura di Maduro e Trump ha detto a chiare lettere di ritenere Maria Corina Machado una “brava donna”, priva del “sostegno” e del “rispetto” sufficiente per guidare la transizione e di avere invece un accordo con la vicepresidente di Maduro Delcy Rodríguez, che avrebbe già comunicato al segretario di Stato Marco Rubio, la disponibilità a fare tutto quello che le ordinerà la Casa Bianca.

Che ufficialmente Rodriguez abbia negato qualunque collaborazione in realtà non prova e non smentisce nulla, mentre le parole di Trump confermano che la linea della Casa Bianca è quella di esternalizzare a un regime amico (e allo scopo remunerato) la gestione materiale di un Paese inglobato nella sovranità politico-economica americana.

Trump non vuole affatto che il Venezuela diventi una democrazia, bensì una Vichy americana e sta cercando qualcuno disposto a esserne il Maresciallo Petain. Ovviamente, in questo quadro, nemmeno è stato considerata l’ipotesi di ripristinare l’esito delle elezioni presidenziali del 2024, che avevano decretato il successo di Edmundo González Urrutia, annullato con la forza dal regime di Maduro.

La lettera aperta di Machado ai venezuelani diffusa quando le parole di Trump avevano già dissolto ogni illusione di un regime change, suonano tanto dignitose quanto disperate. Da ieri la democrazia in Venezuela è ancora più lontana.