Il popolo della Leopolda non è pubblico, non è apparato, non è neanche la somma di opportunismi gattopardeschi individuali: alla ex stazione fiorentina, per quanto eccentrico questo possa sembrare, non si riuniscono passeggeri in attesa di imbarcarsi sul treno che li porterà al potere quando il potere sarà nelle mani di Matteo, ma macchinisti indipendenti con il loro treno e la corrente necessaria a farlo marciare, ed una rotta chiara su dove andare, quali fermate fare, con chi compiere il viaggio – e questo anche senza aspettare che sia Renzi a fischiare l’autorizzazione alla marcia.

leopolda13

Le considerazioni di Carmelo Palma sul Matteo Renzi della Leopolda 13 ignorano questo dato – che, pure, è il più significativo, il più sorprendente, il meno evidente anche. Il principale limite di Renzi infatti è anche la sua forza: non crea squadra, non crea network ma quelli che ne condividono il piano di viaggio, le loro squadre e i loro network se le fanno da soli, con un  - se vogliamo – renzismo applicato che non è altro che un fare politica à la Renzi, che precede e sovrasta lo stesso Renzi. Un fare politica profonda, agita più che pensata, ma anche autenticamente generosa nel quale si ritrovano ‘entità politiche’ nuove: studenti, imprenditori, professionisti, think-tanker, comunicatori, scrittori, operatori sociali, persone non pezzi di partito mobilitate alla affermazione di interessi propri che non si fa affatto fatica a riconoscere come interessi giusti.

Tra sabato e domenica alla Leopolda è arrivata un sacco di gente che nelle sue realtà locali è immersa in un ‘adesso’ che non attende il comando ‘azione’ per accendere i motori. Ho parlato con molte di queste persone. Mi hanno raccontato di battaglie politiche vinte, campagne che hanno fatto la differenza, oppositori che neanche ti aspetteresti. Quello che ne esce fuori è una forza che va davvero aldilà del Sindaco.

La mia preoccupazione è sempre stata che senza una costituency forte abbastanza da tener testa e vincere i vexed interests dei poteri conservativi Renzi potesse effettivamente far la fine di un Berlusconi qualunque. D’altronde, neanche Brunetta è riuscito a rottamare la burocrazia. Ma poi invece non puoi non constatare che in realtà quelle forze anti-conservazione ci sono già, e la loro ‘rottamazione’ delle peggiori consuetudini decliniste, cioè conservative, la stanno  vincendo.

Il superblog Lepolda, che curo su Europa, è un esempio. A breve sarà online il secondo ebook, Leopolda Reloaded, che raccoglie i post usciti negli ultimi mesi. Una raccolta ragionata, a tema. Ecco, nell’ebook quel ‘renzismo a prescindere da Renzi’ viene fuori con una dirompenza incredibile che ti da proprio l’idea di come il Pd sia già stato rottamato, che il Pd à la Matteo Renzi c’è già. Che quel Pd c’è per fare quello che dice: cambiare verso all’Italia.

@kuliscioff