La cosidette "reti di nuova generazione" (Next Generation Network- NGN) svolgono un ruolo fondamentale nella crescita economica dei paesi europei. Sono l'ultima frontiera dell'innovazione tecnologica nelle infrastrutture, esercitano una funzione fondamentale per la competitività e la crescita delle imprese e sono la base irrinunciabile per l'implementazione delle agende digitali delle pubbliche amministrazioni statali e locali. In altri termini, hanno una valenza trasversale all'intera economia.

Fibra-ottica

Uno studio della Wireless Association mostra come negli Stati Uniti gli investimenti in reti wireless abbiano generato tra il 2007 ed il 2011 ben 1.6 milioni di nuovi posti di lavoro, incidendo direttamente o indirettamente sul tasso di occupazione generale per ben il 2,6%. In termini di contributo alla crescita, il wireless rappresenta ormai per l'economia statunitense un motore più forte di quello di settori tradizionali quali ad esempio l'editoria, l'agricoltura, i trasporti aerei.

Nell'Unione Europea l'importanza del ruolo delle NGN è ancora lontano dall'essere pienamente riconosciuta. In molti paesi membri, infatti, esse tendono ad essere concepite come servizi specifici, legati ad un settore particolare, quello delle telecomunicazioni. Si tratta di una prospettiva fuorviante, che non tiene conto del fatto che le reti di nuova generazione costituiscano una base fondamentale per l'innovazione in qualsiasi settore di attività economica e non. Dalla modernizzazione della pubblica amministrazione, passando per la digitalizzazione delle piccole, medie e grandi imprese e del sistema sanitario, arrivando fino alla trasparenza e alla lotta alla criminalità organizzata: le NGN sono a tutti gli effetti un bene comune di pubblica utilità.

E' necessaria una regolamentazione meno conservatrice, di avanguardia. E' opportuno che i regolatori nazionali abbandonino i (vani) tentativi di regolamentare la rete ex-ante, che producono come unico effetto certo lo strozzamento delle sue notevoli potenzialità di sviluppo, per lasciare eventualmente il campo ad una regolamentazione specifica ed ex post, laddove le dinamiche reali dovessero presentare profili deficitari sul fronte della concorrenza e degli interessi degli utenti. Le autorità regolatorie hanno il dovere di interpretare la propria funzione come una leva per la crescita e l'occupazione, evitando di diventare invece un freno allo sviluppo. Una regolamentazione ex post, decisamente più snella e flessibile di quella centralizzata e tradizionale, favorirebbe inoltre l'attrazione di maggiori capitali di investimento.

Lo sviluppo delle reti di nuova generazione in Europa dipenderà anche dalla volontà politica dei singoli paesi di raggiungere al più presto una qualche forma di "mercato digitale unico". Secondo Erkki Ormala, docente di Gestione dell'Innovazione presso l'Università di AAlto (in Finlandia), la realizzazione del mercato unico digitale entro il 2015 produrrebbe 500 miliardi di euro di entrate supplementari per le industrie europee e centinaia di miliardi di nuove entrate fiscali per i governi. Le reti di nuova generazione costituiscono un punto di snodo fondamentale per la crescita delle economie europee. Permettere alle dinamiche del libero mercato di governarne lo sviluppo all'interno di un mercato digitale europeo unico significa assicurare che ne venga sfruttato il pieno potenziale.